Oggi proponiamo la Favola di Fedro: La volpe e la maschera tragica anche in latino, per quei genitori che pur avendo studiato la nostra antica lingua, da un bel po’ non ne leggono più nemmeno una riga. Anche io sono una di questi e ogni tanto mi fa piacere rileggere una favola, breve e facile, come questa.
A seguito del testo latino, per i vostri bambini, c’è la traduzione liberamente interpretata.

Personam tragicam forte vulpes viderat:
«O quanta species, inquit, cerebrum non habet!»
Hoc illis dictum est, quibus honorem et gloriam
fortuna tribuit, sensum communem abstulit.

Traduzione della favola di Fedro: la volpe e la maschera tragica

Una volpe rossa e scaltra aveva visto per caso mentre passeggiava, una maschera tragica, come quelle che adoperavano gli attori antichi per presentarsi sulla scena del teatro.
La volpe si fermò di botto perché non aveva mai avuto l’occasione di vedere una maschera tragica così bella, espressiva, multicolore. La ammirò a lungo, alla volpe piacevano i travestimenti e avrebbe nascosto volentieri il suo arguto muso, dietro la maschera. Ma pensò che era solo una maschera, bella quanto si voleva, ma solo una maschera, priva di cervello, solo un paravento dietro cui celarsi e disse:” Oh quanta bellezza ma non ha cervello!”
E ciò si dice di tutte quelle persone alle quali la fortuna ha concesso onore e gloria, ma ha tolto l’intelligenza.

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